I carabinieri della Compagnia di Piacenza hanno diffuso oggi la notizia della cattura e dell’arresto, nella mattina del 17 settembre in Spagna a Puerto del Rosario, di Andrea Pepe, 38enne ricercato a livello internazionale perché ritenuto capo di una banda dedita al furto e alla ricettazione di camion carichi di merce griffata, abiti, che dal polo logistico di Pontenure finivano all’estero. Nato ad Abbiategrasso (MI), ricercato in ambito internazionale perché colpito da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Piacenza per associazione a delinquere finalizzata al furto ed alla ricettazione, è stato infine individuato e raggiunto. I Carabinieri del Nucleo Investigativo dal marzo del 2019 erano sulle sue tracce finchè recentemente sono riusciti ad accertare con quasi assoluta certezza la presenza del 38enne in Spagna e di conseguenza hanno fornito ai colleghi spagnoli precise indicazioni sul luogo dove si era rifugiato. Grazie alla collaborazione fruttuosa con la polizia spagnola l’operazione è arrivata a compimento. Il catturando era il capo della banda di ladri e ricettatori che rubava interi camion di abiti da Xpo Logistics di Pontenure. Quando l’intera banda è stata stroncata, dopo una lunga e precisa operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza con i Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda che ha portato all’arresto nel marzo del 2019 di alcuni lavoratori del polo logistico assieme al gruppo di ricettatori che invece si occupava del riciclaggio del materiale rubato, Pepe si trovava già all’estero – verosimilmente fuggito prima dell’operazione dei militari di Fiorenzuola. Il compito di Pepe nella banda smantellata dai carabinieri era quella di individuare sul posto di lavoro il carico da rubare. Il sistema di furto e ricettazione era molto ben collaudato. Il carico, dopo aver truccato i documenti di spedizione, con alcuni autisti compiacenti, veniva consegnato ad un primo gruppo di ricettatori locali, che a loro volta si affidavano ad un secondo gruppo di ricettatori sudamericani. Tutta la struttura era talmente ben organizzata che anche la stessa azienda logistica considerava gli ammanchi di prodotti disguidi nella consegna o errori di inventario.

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