Piacenza. Elisa, dunque, sarebbe stata uccisa tra le 14.11 e le 14.21 di domenica 25 agosto, nel pollaio della casa di Campogrande di Carpaneto. La giovane e Sebastiani, dopo essere stati a pranzo a Ciriano, erano arrivati insieme sul posto “per costruire una casetta di legno”, avrebbe detto il 45enne mentre pagava il conto. Ma le telecamere di una ditta della zona hanno ripreso prima loro due mentre entrano nel pollaio vicino alla casa di Sebastiani; ma dieci minuti dopo, all’uscita, l’operaio regge tra le braccia il corpo senza vita della giovane, secondo quanto emerge dagli atti dell’inchiesta. Nelle ore successive, dopo aver fatto sparire il corpo nel bosco a Sariano di Gropparello, l’uomo manda due messaggi su whatsapp al cellulare di Elisa, quando la ragazza è già morta e il suo cellulare gettato nei campi che costeggiano la strada nei pressi di Cerreto Landi. Nel primo. Alle 16.48, scrive: “I listoni per la casetta li ho trovati. Taty scusa se mi sono arrabbiato, ma mettiti nei miei panni e fatti sentire”. Il secondo, alle 18.37, è un messaggio vocale e le chiede di rispondere quando riesce.  Questi messaggi sono stati trovati nel telefono di Sebastiani la sera stessa. Silvio Perazzi, arrestato con l’accusa di favoreggiamento, avrebbe chiamato due volte i carabinieri. Secondo gli inquirenti, il 68enne, padre della ex compagna di Sebastiani, avrebbe aiutato il 45enne nel periodo della fuga. Ma, secondo il suo legale, sarebbe stato proprio Perazzi ad avvisare di carabinieri, con una telefonata, sabato mattina e a permettere loro di individuare il 45enne che, nei giorni delle ricerche, gli aveva scritto dicendo che la ragazza si era allontanata dopo un litigio. Domani verrà effettuata l’autopsia sul corpo della giovane.

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