Cremona. Farmaci oncologici, antivirali, costosissimi, venivano trafugati da aziende ospedaliere del sud Italia e spediti a pazienti in altri paesi europei o in Nord Africa, secondo una suddivisione dei compiti ben precisa all’interno della banda, composta da egiziani ed italiani, sgominata grazie all’operazione “Dawaa”, in arabo farmaco, messa in campo dai carabinieri del Nas di Cremona coordinati dal pm Ilaria Prette, della Procura. La maxi indagine ha portato a 18 misure cautelari, 34 perquisizioni e l’impegno di oltre 200 uomini, non solo di Cremona, ma anche di Milano, Lodi, Piacenza, Bologna, Napoli e Salerno. 824 confezioni di medicinali sono stati sequestrati, per un valore pari a 4 milioni di euro. Un danno enorme all’erario ma anche alle strutture ospedaliere e ai malati, privati dei medicinali in Italia e riforniti di medicinali mal conservati nei paesi di destinazione. La base operativa della banda era nel cremasco, dove alcuni ricettatori egiziani recuperavano i farmaci rubati per poi li esportavano tramite corrieri o passeggeri. Proprio a crema è avvenuto un primo sequestro che ha fatto partire l’indagine.

Susanna Grillo

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