Cremona. E’ consumo di suolo e l’amministrazione provinciale è intervenuta per chiedere una correzione. La nota inviata dal servizio Aree protette dell’ente Provincia il 5 settembre al Comune boccia la variante puntuale al Pgt che prevede di eliminare la zona di verde di via Sesto all’angolo di via degli Artigiani. L’obiettivo è consentire l’ampliamento di una ditta in fase espansiva, la Mecom dell’imprenditrice Nicoletta Mezzadri. Andrebbero perduti, però, se si realizzerà l’intento del Comune preso prima delle elezioni, i 6.800 metri quadrati di verde rimasti nel lotto dell’area industriale. L’associazione Italia Nostra, guidata dall’architetto De Crecchio, aveva criticato questa scelta. E come osserva il servizio Aree protette della Provincia, l’intervento andrebbe “di fatto a determinare un decremento della connettività ecologica del territorio”, per cui l’ente Provincia chiede una compensazione. Il che significa che fra Cremona e le aree protette degli Spiaggioni di Spinadesco e il fiume Po occorre mantenere una continuità delle aree di verde: il corridoio ecologico va preservato e togliendo il verde in via Sesto occorrerà aumentarlo altrove. Per questo il Comune di Cremona, di propria iniziativa, cinquant’anni fa aveva mantenuto all’interno dei lotti industriali diverse aree di verde non obbligatorie ma quanto mai preziose, classificate come aree di servizio. Il timore di Italia Nostra è che vadano tutte perdute. Il Comune poi ha messo in vendita quell’area a 44 euro il metro quadrato, decisamente poco, come ha notato Italia Nostra, visto che diverrà area industriale. Una svendita, insomma, col rischio che in tutto il territorio cittadino si applichi nei prossimi anni il medesimo sistema, causando un grave aumento del consumo di suolo. Il rapporto sul consumo di suolo, reso noto ieri per il ministero dall’istituto di Ispra, contengono anche i dati del Comune di Cremona, dove il consumo di suolo nel 2018 è arrivato a 2.027 ettari complessivi. In Lombardia Cremona, facendo registrare una poco invidiabile performance, è infatti quarta fra le province e terza fra i Comuni, dopo Milano e Brescia.

Paolo Zignani

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