Milano 15anni di latitanza oltre un cumulo di pene di oltre 13 anni e un curriculum criminale da brivido con truffe a istituti di credito, assicurazioni e finanziarie ed era scappato in Sudamerica nel 2004. Ma dopo tre lustri in cu è riuscito a farla franca per Maleci sono scattate le manette grazie alla squadra mobile di Milano che lo ha fermato in compagnia della sua fidanzata sudamericana mentre si recava in visita dalla madre, in zona viale Monte Ceneri.  Quando e’ stato fermato dagli agenti della Mobile era sicuro che non gli sarebbe accaduto nulla. ‘Ha mostrato senza esitazione il passaporto argentino, probabilmente non pensava che dopo tutti questi anni fosse ancora nei nostri radar” – hanno spiegato gli investigatori della Mobile. Le indagini della Squadra mobile milanese per catturare il latitante Guido Maleci andavano avanti da parecchio tempo, per individuarlo è stato necessario monitorare moltissimi contatti a lui vicini, partendo dai loro profili social. In questo modo gli investigatori hanno scoperto che viveva stabilmente nella zona di Buenos Aires, dove lavorava nel campo della chirurgia estetica pur non avendo alcuna competenza scientifica. I poliziotti non sono stati ancora in grado di capire se si spingesse a operare o si limitasse a un’attività di intermediazione tra cliniche e pazienti. Di certo, secondo quanto riferito, aveva creato un canale tra Italia e Sudamerica in questo settore. Quando viveva a Milano era sorvegliato speciale, l’ultima volta che gli agenti sono entrati nel suo appartamento hanno scoperto una sala completamente attrezzata per realizzare documenti falsi di molti tipi.

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