La dispersione di mercurio e di cromo esavalente dallo stabilimento Caffaro di Brescia hanno portato la Magistratura a sequestrare un reparto abbandonato e sospendere l’attività produttiva del sito. Il Tavolo Basta Veleni ha inviato un documento al Ministro dell’Ambiente  ed a tutti gli enti che hanno avuto e che hanno tra i loro compiti la tutela  del territorio e della salute delle persone in considerazione di queste allarmanti notizie. L’appello è stato lanciato, attraverso un flash-mob nei campi antistanti l’abitazione di Pierino Andreoli, da vent’anni incolti, sui quali l’agricoltore è costretto a pagare l’IMU .

Basta Veleni chiede quindi che venga perimetrato nuovamente il Sin all’esterno degli insediamenti industriali provvedendo quanto prima alla messa in sicurezza dell’area.

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