Brescia. La Caffaro fa parte di un sito di interesse nazionale, la cui bonifica spetta al ministero dell’Ambiente. Il Comune di Brescia acquisti il sito, inquinato da pcb, diossine, mercurio, arsenico e così il Ministero firmerà l’accordo di programma e stanzierà i fondi per la bonifica. In caso contrario, i 77 milioni rischiano di rimanere congelati perché “lo Stato non potrebbe finanziare un’area privata, inquinata da privati”. Come si risolverà questa situazione? Sentiamo le parole dell’assessore all’ambiente del comune di Brescia, Miriam Cominelli, che proprio ieri si è recata al ministero che si occupa della “partita”.

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