I risultati della campagna conoscitiva sul rumore ambientale, effettuata dall’Arpa fra il 14 dicembre 2018 e il 30 aprile di quest’anno, sono stati resi noti in questi giorni ai Comuni di Cremona e Spinadesco, all’amministrazione provinciale e a tutte le aziende delle zone industriali interessate, oltre che ai comitati. La relazione tecnica firmata dal dirigente Bruno Gaetano Sacchi e dal tecnico Laura Cottica, datata 27 settembre, conferma sostanzialmente il contenuto delle segnalazioni, aggiungendo però diversi elementi nuovi e in parte inattesi. Le aree investigate sono tre: via Adda a Spinadesco, e nella frazione cittadina Cavatigozzi la zona Dossetto e via Casanova.

In via Casanova, monitorata tra il 26 marzo e il 30 aprile con il laboratorio mobile dell’Arpa, è stato accertato un peggioramento dell’inquinamento acustico, rispetto ai rilievi eseguiti nel 2014, dopo i quali venne prescritto un piano di risanamento all’acciaieria Arvedi, area Nord. E’ stato riscontrato un rumore ancora maggiore, in una notte su 5, quando il vento proviene da Ovest. I livelli di rumore, nel 20% delle notti, oscillano attorno a 50 decibel, sopra la soglia di 40. Non è facile individuare con certezza la fonte, visto che la maggior parte delle ditte della zona lavorano anche di notte. L’ampliamento delle aree industriali è stato rilevante negli ultimi anni, al punto che il complesso dei rumori che si sommano a quelli del gruppo Arvedi, risulta aumentato per la quantità e la qualità dei contributi. L’Arpa misurerà nella prossima campagna anche il traffico di via Milano e del peduncolo. A Spinadesco in via Adda la soglia dei 40 decibel notturni è superata in una notte su tre, nelle fasce orarie da mezzanotte alle 2 e dalle 2 alle 4. La conclusione principale è che quindi bisogna continuare nell’opera di riduzione dei livelli di rumore, visto che, com’è stato accertato tra il 2014 e il 2019, sia i boati che il rumore di fondo del gruppo Arvedi risultano diminuiti. Anche in questa zona altre aziende, però, contribuiscono all’inquinamento acustico.

A Cavatigozzi, in via Bergamaschi e in zona Dossetto, invece, è stato constatato il rispetto costante dei limiti di zona, benché ci siano problemi per il passaggio di treni dopo le ore 22. L’Arpa si aspetta miglioramenti causati dal nuovo passaggio a livello di via Riglio. E ci sono ancora dubbi sull’identificazione di altre fonti del disturbo, come la voce femminile di un altoparlante.

Su Spinadesco e su via Casanova a Cavatigozzi, l’Arpa chiede sì una riduzione del rumore, ma tra le proposte ne appare una che preoccupa gli abitanti, ovvero la revisione della classificazione acustica delle zone dei centri abitati. Questa decisione, che compete ai Comuni, comporterebbe l’aumento delle soglie dei decibel consentiti nelle ore notturne.

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