Cremona. La distrazione, la fretta, ma anche i clamorosi errori che alcuni cremonesi compiono nella lettura della segnaletica stradale fa sì che il numero delle multe non cali mai, se non di poco. Sembra incredibile, ma nonostante avvertimenti e verbali, il dato degli incassi da multe per violazioni al codice della strada arriva anche quest’anno a due milioni e 250mila euro. E’ un dato grezzo, che potrà diminuire in seguito a ricalcoli previsti per legge, ma si tratta del dato aggiornato al 17 settembre, a comprendere quindi il lungo periodo dal primo gennaio al 31 agosto di quest’anno. Chi paga prima del quinto giorno dalla notifica, infatti, ha diritto a uno sconto, al contrario di chi tarda due mesi. Il dato degli incassi quindi spesso viene ritoccato. La revisione più amara riguarda però ogni anno chi le multe non le paga, facendo ricadere il costo sugli altri cittadini. L’automobilista cremonese cade più facilmente vittima del divieto di sosta: ci sono casi di recidività che si ripetono decine di volte. Altro dramma è la Ztl: c’è chi entra senza averne il diritto, sovrappensiero, senza accorgersene nemmeno. Piazza Lodi, ad esempio, per alcuni è una giungla di sensi unici e divieti a sorpresa, dopo il cambiamento della viabilità negli ultimi anni. C’è poi chi parcheggia sulle strisce senza rendersene conto, oppure a un metro da un incrocio, o in altre posizioni impossibili. Al Maristella è esplosa la protesta dei residenti, che in occasione degli allenamenti e delle gare sportive non possono uscire dal garage a causa dei parcheggi selvaggi. A carico delle famiglie pesa dunque, quest’anno secondo l’ultimo aggiornamento, un milione e 588mila euro di sanzioni, mentre sulle imprese gravano multe per 397mila euro. Altre decine di migliaia di euro riguardano la violazione di alcuni regolamenti comunali: sul commercio, il decoro urbano, la tutela del sottosuolo, il Parco del Po e del Morbasco e altri ancora, arrivando al totale attuale di due milioni e 250mila euro. L’eccesso di velocità rimane tra i peccati capitali, ma gli introiti vengono in un primo tempo inseriti in capitoli diversi. 

Paolo Zignani

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