Cremona. Un passo avanti e due indietro, ancora una volta, quando si tratta di ambiente e qualità dell’aria. Da una parte infatti, in occasione della giornata nazionale degli alberi potranno essere eseguite nuove piantumazioni in numerosi Comuni, secondo il progetto “Piantiamo 60 milioni di alberi, uno per ogni cittadino italiano”, dall’altra le aziende del territorio e le centrali elettriche a gas che sorgono attorno alla provincia di Cremona si stanno potenziando, con l’effetto di aumentare non poco l’immissione di CO2 in atmosfera. E’ stato il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni a inviare lettere a tutti i 115 sindaci del territorio, per invitarli a partecipare al programma di piantumazioni promosso dal presidente di Slow Food Carlo Petrini, con lo scienziato Stefano Mancuno, il vescovo di Rieti Domenico Pompili e la comunità “Laudato Sii”. I Comuni con più di 15mila abitanti, secondo la legge 10 del 2013, sono tenuti a piantare un albero per ogni bambino nato; Cremona per questo ha riservato diverse aree ai boschi dei nuovi nati, in via Bredina ma anche vicino a Cremona Solidale e in altre località periferiche del territorio comunale. L’Ersaf, ente regionale lombardo per lo sviluppo agricolo e forestale, si è messo a disposizione, come fa sapere Matteo Piloni, per assegnare gratis delle piantine a enti pubblici, scuole e associazioni per realizzare “feste degli alberi”, tanto più che si avvicina la giornata nazionale degli alberi del 21 novembre. In tutto, si tratta di un dono di una cinquantina di piantine per ogni scuola. Le finalità sono le migliori, ma urtano con altre notizie. A Dovera l’Intercos, azienda del polo cosmetico cremasco, ha ottenuto in questi giorni l’autorizzazione dall’ente Provincia a realizzare un nuovo impianto di trigenerazione, e poco oltre i confini della provincia gli impianti si ampliano. La centrale a turbogas di Bertonico ha proposto di aggiungere una nuova unità da 300 megawatt, che si sommano agli 800 esistenti. A Tavazzano sarà realizzato, presso la centrale termoelettrica, un nuovo ciclo combinato che incrementerà la produzione elettrica di 500 megawatt. Oltretutto a Cremona, un nuovo bosco filtro, che doveva proteggere i cittadini dalla vicinanza delle industrie, dopo tre anni non è ancora stato realizzato.

Paolo Zignani

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