Cremona. In seguito ai numerosi decessi e allo sviluppo di gravi patologie che hanno interessato i militari italiani, era stata aperta una Commissione parlamentare d’inchiesta, con lo scopo di indagare sulle cause delle morti stesse e dello sviluppo delle malattie. In particolare, l’attenzione era stata focalizzata sull’esposizione dei militari a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico. Ora, ci sono importanti novità.

Claudia Barigozzi

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