Era il 14 ottobre del 2019 quando un maxi rogo che interessò un’area di 18 mila metri quadrati divampò sul sito dell’azienda Ipb. Furono molto impegnative le operazioni di spegnimento di un incendio che scrisse qualche mese più tardi il giudice indagini preliminari Giusy Barbara “è altamente probabile sia servito a smaltire illegalmente rifiuti bruciandoli. La tesi degli inquirenti è che i rifiuti siano stati bruciati “per i sopravvenuti ostacoli a trasferirli in altri siti oppure nascondere le prove del traffico di rifiuti svolto dalle indagini, dopo il sopralluogo di pochi giorni prima” che aveva portato alla scoperta del sito di stoccaggio abusivo. Ora la commissione ambiente della regione Lombardia ha effettuato un sopralluogo sul sito del rogo per verificare a che punto è la bonifica e annuncia il grande impegno sul fronte del sistema di gestione dei rifiuti al fine di suggerire e proporre migliorie normative sia a livello nazionale che regionale.

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