La riqualifica di un intero quartiere passa anche da piccoli interventi che vedono i suoi abitanti protagonisti. Dopo via Abbiati, è la volta di via Gigante: tornano nel quartiere di case popolari San Siro gli interventi di urbanismo tattico volti a rendere più belle e più vivibili soprattutto le zone meno centrali di Milano. Con l’intervento di centinaia di cittadini, il marciapiede di via Gigante prospiciente lo spazio Off Campus, gestito dal Politecnico di Milano, ha cambiato volto, colorandosi di giallo, rosso e bianco, e il verde ha iniziato a rivivere, in attesa dell’arrivo, tra qualche giorno, di una panchina e di alcune rastrelliere. Un intervento che prosegue quello analogo, concluso nella primavera scorsa nell’adiacente via Abbiati, progettato per disegnare un percorso riqualificato che accompagni idealmente i cittadini dall’ingresso del comprensorio di case Aler fino alla sede del Laboratorio di quartiere in piazza Selinunte, passando appunto davanti a Off Campus, lo spazio gestito dal Politecnico in via Gigante. L’intervento prevede il collocamento di alcuni dissuasori della sosta all’incrocio tra via Abbiati e via Gigante per scoraggiare la sosta abusiva in sede pedonale; la sistemazione del verde del parterre sotto gli alberi oggi usato impropriamente come parcheggio; la realizzazione di una pedana in legno di fronte alla nuova sede Off Campus per supportare attività nello spazio pubblico; la posizione di due rastrelliere per biciclette (su strada occupando un posto auto o integrate con la pedana); la colorazione del marciapiede in continuità con via Abbiati sino allo spazio antistante il Laboratorio di quartiere; la posizione di una rastrelliera e una panchina su marciapiede all’altezza del Laboratorio di quartiere. A completamento del progetto di riqualificazione del contesto, è previsto un accordo con Aler per un intervento di street art sulla facciata. I soggetti istituzionali presenti nel quartiere, Comune, Aler e Politecnico, attraverso un’interazione dinamica, lo presidiano da tempo, con l’attivazione di una serie di interventi volti alla sua rivitalizzazione e prestando attenzione agli abitanti e ai loro bisogni.  Cornice dell’operazione è il Patto di collaborazione firmato pubblicamente tra il Comune, il DAStU (Dipartimento di architettura e studi urbani) del Politecnico di Milano e un nutrito gruppo di associazioni. Si tratta di una forma di volontariato avanzato per la cura dei beni comuni che consente di amministrare in modo aperto e partecipativo e attivare energie civiche grazie a procedure informali e semplificate.

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