Una bici, costosa e rara, che possiedono in pochi, insieme a un taglio recente sulla fronte e i capelli lunghi e brizzolati: grazie a questi elementi, la squadra mobile di Varese, in 48 ore, ha dato un nome e un cognome all’uomo accusato di aver sfregiato la ragazzina all’una di notte di domenica in via del Cairo. L’uomo è un cinquantenne di Varese con precedenti specifici, anche se non recenti, per reati contro la persona, vive in una casa con box e ha due biciclette: una di colore bianco, l’altra nera con le ruote maggiorate a pedalata assistita, trovata nella rimessa dagli agenti che avevano in mano il provvedimento di fermo nei suoi confronti. Grazie alle telecamere, si è visto che l’uomo stava pedalando, poi ha frenato di colpo ed ha fatto inversione, ha posteggiato in tutta calma la bicicletta con tanto di cavalletto e poi si è diretto a piedi dove, qualche istante più tardi ha sfregiato una ragazzina di 15 anni. È quanto emerso dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza che sabato a mezzanotte hanno ripreso il cinquantenne arrestato ieri con l’accusa di tentato omicidio per aver aggredito un’adolescente con un coltello. Poi lo stesso cinquantenne è stato ripreso tornare camminando alla sua bicicletta e andare via. Una dinamica leggermente diversa da quella emersa nell’immediatezza dei fatti. La Polizia di Stato sta ora proseguendo le indagini per ricostruire quanto accaduto prima dell’aggressione. Al momento non è possibile escludere o confermare che aggressore e adolescenti si conoscessero. Nel frattempo, però, sono stati posti sotto sequestro diversi oggetti: guanti, giacca, scarpe, la bici e un coltello, non da cucina, rinvenuto nell’abitazione che secondo gli investigatori sarebbe l’arma utilizzata per l’aggressione. L’uomo è ora in carcere e la polizia non ha specificato quale sia la sua condizione lavorativa, familiare o se fosse sottoposto a cure psichiatriche. Gli investigatori chiedono il giusto riserbo per la vittima e per le garanzie processuali legate all’accertamento delle responsabilità imputabili al sospettato.

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