Brescia 60 siti avvelenati e un capannone di rifiuti: è quanto emerge dall’operazione disposta dalla prefettura di Brescia in sinergia con il comando provinciale dei Carabinieri di Brescia, con il compito di raccordare gli interventi del Nucleo Elicotteristi di Orio al Serio e dei Forestali, e l’Arpa, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente. E’ bastata una sola ora all’elicottero messo a disposizione per questa operazione per fotografare una situazione ampiamente nota e tristemente confermata. La provincia di Brescia è una grande discarica con tante criticità ambientali che richiedono un’attenta valutazione e interventi mirati. Dall’alto si sono visti un capannone col tetto sfondato, pieno zeppo di rifiuti, attività di caccia di frodo e altre situazioni che meritano ulteriori approfondimenti. Un intervento che ha permesso di aggiungere un altro tassello al progetto Savager (Sorveglianza avanzata della gestione dei rifiuti). A sollecitare questa operazione era stato il prefetto, Attilio Visconti, che, fin dal suo insediamento nella provincia di Brescia ad aprile, si era impegnato per garantire la tutela del territorio e, di conseguenza, della salute dei cittadini. «Avevo già avviato a Pavia, prima di tornare a Brescia, un programma analogo, ma qui oggi abbiamo condotto il primo sorvolo aereo di un progetto unico in Italia», ha spiegato Visconti quando l’elicottero è atterrato a metà mattina a Campo Marte, nel cuore della città, così come riporta la stampa locale. Qualche giorno fa, grazie ad un finanziamento della Regione, sono stati i tecnici dell’arpa ha condurre rilevazioni satellitari tracciando una sorta di mappa dei siti da controllare, in particolare depositi, non censiti negli elenchi ufficiali, di rifiuti o di altro materiale di stoccaggio. Immagini subito portate all’attenzione del Nucleo ambiente della Prefettura (istituito dallo stesso Visconti) che ha così allertato il Comando di piazza Tebaldo Brusato, che, a sua volta, ha provveduto a coordinare l’ultimo intervento dei carabinieri elicotteristi e dei Forestali, in modo da avere un quadro più completo della situazione. Ora il video realizzato sarà analizzato e nei prossimi giorni saranno elaborati i dati. Si procederà poi alla contestazione delle irregolarità rilevate.

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