Cremona La dichiarazione d’emergenza climatica e ambientale, proposta da quattro consiglieri della stessa maggioranza, primo firmatario Roberto Poli del Pd, è stata inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì, ma in fondo, dodicesimo punto, dopo la discussione e il voto sull’opportunità di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Con Roberto Poli, hanno firmato Lapo Pasquetti, Enrico Manfredini e Francesco Ghelfi, che hanno fatto proprie le proposte del gruppo cremonese Fridays For Future. Gli stessi Ghelfi e Pasquetti hanno ingaggiato una battaglia politica per inserire nelle linee di mandato del sindaco Gianluca Galimberti qualche riga in più nel paragrafo dedicato all’economia circolare, perché fosse messo nero su bianco che c’è volontà di chiudere l’inceneritore. L’obiettivo era del tutto “implicito”, come più volte affermato dagli uomini del sindaco, ma passato sotto silenzio. Il voto sulle linee di mandato, già in programma nel consiglio comunale del 21 ottobre, viene però anch’esso di nuovo rimandato, probabilmente alla riunione prenatalizia. I paradossi non finiscono qui, perché sempre lunedì il portavoce dei 5 stelle Luca Nolli, interrogherà il sindaco sul progetto dell’autostrada Cremona Mantova, che secondo gran parte della politica cremonese ha già il via libera del governo e della Regione. Il consumo di suolo è previsto in circa 1.500 ettari: le aziende agricole interessate, e quindi stravolte, sono 230. Le associazioni cremonesi sono in polemica da tempo con il Comune, anche per la mancanza di un dibattito pubblico sulla continua espansione delle aree industriali. Polemica anche da parte del circolo Vedoverde, di Legambiente, che contesta il vicesindaco Andrea Virgilio e il suo consenso alla legge regionale sulla rigenerazione urbana, anche contro parte del suo partito il Pd. Giovanna Perrotta, di Vedoverde, nota che la legge lombarda non contiene provvedimenti per le aree dismesse o degradate e inquinate e le relative bonifiche, e anzi “trasforma i Comuni in ancelle per accompagnare i progetti privati alla meta”, che coincide spesso col consumo di suolo.

Paolo Zignani

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