Cremona. A distanza di tre anni, il bosco che l’acciaieria Arvedi avrebbe dovuto realizzare dopo aver ottenuto la Valutazione d’impatto ambientale positiva per il nuovo forno Quantum, rilasciata nel giugno 2016, è ancora argomento di numerosi incontri e discussioni fra gli enti pubblici e l’acciaieria stessa. E dire che il progetto doveva essere presentato entro 60 giorni, scadenza poi prorogata e prescritta più volte, senza però che in tre anni il bosco sia mai stato piantumato. Che gli incontri e le scadenze proseguano ancora, lo si è venuto a sapere stamattina, quando il Comune di Cremona ha reso nota la risposta dell’assessore all’ambiente Simona Pasquali all’interrogazione scritta del consigliere dei 5 stelle Luca Nolli, che si è fatto portatore delle perplessità e delle domande di diversi abitanti della zona. L’assessore Pasquali spiega che il rimboschimento in realtà è previsto sul territorio di Spinadesco e non di Cremona, come confermato anche dal documento di autorizzazione integrata ambientale del nuovo forno, concessa dall’amministrazione provinciale l’anno seguente, il 2017. Il Comune di Cremona, sottolinea Pasquali, non ha rinunciato a nulla che riguardasse il territorio di Cremona. L’acciaieria, ha consegnato all’ente Provincia nell’agosto scorso una nota che contiene il crono-programma degli interventi di compensazione ambientale, per cui si sono svolti incontri tra il Comune di Spinadesco e l’industria di via Acquaviva, per decidere dove insediare il bosco. L’ente Provincia, da cui dipende tutto l’iter burocratico, ha inviato all’acciaieria una nota di sollecito, a protocollo il 10 ottobre, per la presentazione del progetto bosco filtro sul territorio di Spinadesco, assieme agli altri interventi di mitigazione o compensazione del forno Quantum. Infatti il progetto era atteso per settembre ed è stato di nuovo rimandato. Le perplessità degli abitanti quindi continuano, dato che il bosco filtro era stato previsto a Sud Ovest di Cavatigozzi, ed è per questo che il comitato di quartiere aveva chiesto spiegazioni. Tre anni fa, dai documenti risultava che il Comune di Cremona infatti dovesse partecipare alla stesura del progetto del bosco, che poi è stato spostato definitivamente a Spinadesco. E che comunque dopo tre anni non esiste affatto. 

Paolo Zignani

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