Cremona. Mancano poche ore all’avvio ufficiale del Black Friday (il giorno che, secondo la tradizione americana esportata poi ovunque, sancisce l’inizio dello shopping natalizio), ma in molti si sono mossi anzitempo. Sia dalla parte di chi vende sia, naturalmente, di chi compra. A far da contraltare a un centro storico come quello di Cremona che sopravvive tra stenti e difficoltà, a essere presi d’assalto sono i centri commerciali. Come l’Ipercoop, munito, per l’occasione, di forze speciali a coordinare un traffico congestionato anche dall’inaugurazione del nuovo punto vendita Decathlon. È tempo per i cremonesi, dunque, di rompere il salvadanaio per togliersi magari quegli sfizi che durante l’anno sembrano proibitivi. Non mancano ovviamente gli scettici, ovvero quelli convinti di aver smascherato il gioco al rialzo dei negozianti nei periodi antecedenti gli sconti. E anche quando il risparmio effettivamente c’è, il rischio è quello di farsi prendere dalla smania dell’affare, acquistando beni a prezzo pieno o che in altre circostanze non ci sarebbero serviti. In Francia, non a caso, è stato proposto un emendamento per la cancellazione di questo evento a partire dai prossimi anni, soprattutto per arginare quell’eccessivo consumismo dannoso per l’ambiente. Grossa affluenza non è però sinonimo di grossi guadagni. Certo, per la legge dei grandi numeri tra i tanti curiosi ci sarà chi mette mano al portafogli, ma ce ne sono forse anche di più che si limitano a curiosare.

Nicolò Casali

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