Ci sarebbe un altro uomo, ancora da individuare nella vicenda legata alla corruzione nell’ambito delle commesse di facchinaggio assegnate alle cooperative attive all’interno dell’Ortomercato di Milano e l’enorme flusso economico che gli ruota attorno. per la quale, martedì, sono stati arrestati il direttore generale della Sogemi, Stefano Zani e l’amministratore di fatto della società consortile Ageas, Giorgio Gnoli e Vincenzo Manco, dipendente della cooperativa, a cui viene contestata anche l’istigazione alla corruzione. Mister X potrebbe essere una figura interna o legata da motivi preofessionali a Sogemi. La sua esistenza sarebbe testimoniata dai risultati delle analisi del cellulare utilizzato da Gnoli. Nel maggio 2018, si parlava di un invito a cena per una terza persona e si alludeva ad eventuali “pagamenti” con riferimento alla procedura di annullamento per alcune sanzioni amministrative inflitte alla propria società sulla scorta dei rilievi dell’ispettore Giovanni Dioli, tanto desiderate da Gnoli. Sotto la lente degli inquirenti ci sono anche i numerosi incontri e contatti telefonici tra Gnoli e Zani. I due si vedevano, spesso di sera o notte, nelle rispettive abitazioni o in locali pubblici vicini all’abitazione di Zani. La necessità di dover parlare era annunciata da “squilli” telefonici, senza risposta, per non essere intercettati.

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