Nel bilancio previsionale 2020-2022 della Regione Lombardia non c’è un euro per l’autostrada Cremona Mantova, che pure è di competenza della Regione stessa ed è stata dichiarata ripetutamente una priorità. L’infrastruttura fa capolino tra gli obiettivi del documento economico finanziario del Pirellone, che precede il bilancio, il quale però non ne tiene conto per nulla. Così, per il M5S, l’ex ministro Danilo Toninelli si ripresenta in un video assieme al consigliere regionale Marco Degli Angeli, per dire che il territorio è stato preso in giro, dopo mille annunci e mille dichiarazioni che datano ormai dal 2003, sul volano dello sviluppo, l’isolamento del territorio e la necessità di collegamenti veloci per Cremona. Pochi giorni fa i sindaci di Cremona e di Mantova, assieme ai presidenti delle due Province, si sono recati al ministero delle Infrastrutture, retto da Paola De Micheli, per un incontro rimasto segreto persino ai parlamentari e ai consiglieri regionali del territorio. Ne sono seguiti annunci e promesse sull’autostrada pronta per il 2026, ma nemmeno un soldo. Venerdì pomeriggio alla Camera di commercio di Cremona il Tavolo per la competitività si riunirà di nuovo, con i sindaci delle due città, le due province, i Comuni e le categorie economiche. Marco Degli Angeli ribadisce che la concessionaria Stradivaria non ha redatto il progetto definitivo, e che anzi dovrà aggiungere i 9 chilometri che avrebbe dovuto realizzare il Tibre autostradale. La Regione non ha ancora spiegato nemmeno come liquidare Stradivaria e con quali soldi, e non ha scelto se fare l’autostrada oppure le opere minori. Sarà più rapida, quindi, la riqualificazione dell’ex provinciale per Mantova, che presto sarà riassegnata all’Anas e quindi riqualificata. Il decreto che distribuirà le competenze delle ex strade provinciali, compresa la SS10, sarà firmato prossimamente dal ministro Paola De Micheli. E con la riqualificazione della SS10 partirà l’iter del nuovo ponte sul Po di Casalmaggiore, oltre alla riqualificazione di altri viadotti, come a Rivolta, San Daniele e Crotta, ma forse non a Pizzighettone e Pianengo. 

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