Cremona Il Tar di Brescia ha respinto anche il secondo ricorso, firmato da Rosolino Bertoni, contro la candidatura del sindaco di Dovera Mirko Signoroni, senza concedere neppure la sospensiva. Dunque Signoroni, oltre ad essere l’unico candidato alla carica di presidente dell’amministrazione provinciale, risulta pienamente in regola davanti alla legge. Non finisco però le contestazioni politiche e le dichiarazioni di chi aderisce alla campagna per l’astensionismo, promossa in particolare dalla Lega, il partito che ha sostenuto lo sconfitto del 25 agosto, Rosolino Bertoni. Non si recherà al seggio di dopodomani, riservato ai soli sindaci e consiglieri comunali, Luca Nolli, rappresentante del M5S in municipio a Cremona, che in una nota ha definito l’imminente elezione “un inutile spreco di denaro pubblico essendoci un unico candidato che, tra l’altro, è quello già eletto ma poi scartato”. Nolli, che si congratula con Signoroni “per l’ormai certa nomina a presidente della Provincia”, rappresenta una posizione consolidata negli anni dai 5 stelle, che hanno a lungo chiesto dapprima la soppressione dell’ente Provincia, per poi contrastare le elezioni di secondo livello volute dalla riforma Delrio. Diverso l’atteggiamento della Lega e di parte del centrodestra che ha avviato una da mesi una serie di contestazioni a Signoroni, ritenendolo ineleggibile per la precedente carica di vicepresidente dell’Ufficio Ato, l’ufficio della Provincia che emette il programma dei lavori del servizio idrico integrato ed esegue controlli sul gestore, Padania Acque. E’ un ruolo che Signoroni non ha mai svolto e che, secondo un parere legale acquisito dal centrosinistra, comportava una incompatibilità già superata, non ineleggibilità.

La sentenza della prima sezione del Tar di Brescia, arrivata stamattina in corso Vittorio Emanuele II, stabilisce che le elezioni non rappresentano  motivo di gravità e urgenza tale da rendere necessaria una sospensiva. Il ricorso di Bertoni, rappresentato dall’avvocato Raffaella Borgogna, storica esponente della Lega, chiedeva l’annullamento delle elezioni indette dal vicepresidente in carica Rosolino Azzali, perché nominato da Signoroni, su cui pende un ricorso al tribunale di Cremona, con udienza in calendario il 12 dicembre. La Lega ha chiesto l’annullamento di tutti gli atti firmati da Signoroni, che però per il Tar risultano validi.

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