Cremona. Malgrado la bufera politica scatenatasi negli ultimi mesi, la macchina amministrativa e politica dell’ente Provincia non si ferma e anzi prende decisioni rilevanti sul servizio idrico integrato e sulle sedi scolastiche, decidendo anche una chiusura definitiva. Nell’ultima riunione del consiglio, in corso Vittorio Emanuele II, c’erano sette presenti e cinque assenti. Quindi il numero legale è stato raggiunto e il consiglio ha dato il via libera alle linee di indirizzo, per l’anno 2020, all’ufficio d’ambito Ato, che si occupa del controllo sul servizio idrico integrato, emana il piano dei lavori e indica le tariffe sui consumi d’acqua. La tariffa rimane stabile, in lieve adattamento al tasso d’inflazione: 231 euro su un consumo di 150 metri cubi in provincia di Cremona, inferiore alla media dell’Italia settentrionale, più alta di 62 euro all’anno. Saranno rivisti i contenuti del regolamento di utenza, da aggiornare alle normative nazionali sulla soluzione delle controversie, e sarà potenziata l’attività di controllo, ed eventualmente di sanzione, sugli scarichi industriali autorizzati all’immissione in fognatura, dando piena attuazione ai protocolli tra l’ente Provincia e Padania Acque. E’ poi stato approvato il piano di dimensionamento scolastico, che vede la chiusura definitiva dell’istituto Ponzini di Soresina, accorpato al Ghisleri-Beltrami di Cremona.  L’elezione del presidente dell’amministrazione provinciale, per ora svolte dal reggente Rosolino Azzali, si terrà sabato 23 novembre, ma il ricorso al Tar di Brescia per il loro annullamento sarà discusso tre settimane dopo, il 12 dicembre. L’ufficio elettorale ha convalidato l’unica candidatura presentata, quella di Mirko Signoroni, del Pd, sindaco di Dovera. C’è il via libera di tutti i funzionari interessati, compreso Antonello Bonvini, segretario generale reggente, subentrato a Maria Rita Nanni. Il ricorso, che contesta la legittimità della candidatura di Signoroni, è firmato Rosolino Bertoni, esponente del centrodestra, già sconfitto alle precedenti elezioni del 25 agosto, rappresentato dall’avvocata Raffaella Bordogna, storica esponente della Lega. Tra i rappresentanti della lista “Per una provincia unita”, che candida Signoroni, c’è Fabio Bertusi, mentre il delegato supplente è Simone Beretta, a confermare l’alleanza tra alcuni esponenti del centrodestra e Pd: le firme raccolte da Signoroni sono state 270, ben sopra il minimo di 196, che equivale al 15% del corpo elettorale, formato esclusivamente da sindaci e consiglieri comunali. 

Paolo Zignani

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