Cremona Il Comune di Cremona ha già iniziato le grandi manovre per la prossima variante generale al Pgt, che si farà l’anno prossimo. L’orientamento è una riduzione del consumo di suolo, rispetto alle previsioni, del 20 o 25%, come fa sapere l’assessore Andrea Virgilio. Il taglio colpirà soprattutto il settore residenziale, nel quale saranno previlegiate ristrutturazioni e recuperi. Si costruirà presto a Porcellasco, per l’ampliamento del centro di ricerca della società Avantea, dove lavora Cesare Galli, lo scienziato famoso per il progresso compiuto nelle ricerche sulle cellule staminali embrionali. 30mila metri quadrati da agricoli diventano zona di servizio, per consentire lo sviluppo delle attività: consumo di suolo, che però viene ripagato restituendo all’agricoltura altri 30mila metri quadrati nella stessa zona, sottratti quindi all’espansione delle zone residenziali del Maristella, negli ultimi anni in forte crescita. A Cremona si costruirà ancora, poi, nell’area ex Feltrinelli, dove il Comune cederà a una società privata altri terreni: il parcheggio dell’Ipercoop e le serre comunali. E sorgeranno nuove strutture commerciali, sempre nella zona che si affaccia sulla rotatoria. Andrea Virgilio da parte propria lancia una frecciata ai piccoli Comuni, dove il consumo di suolo è stato per anni programma politico in grado di modificare il paesaggio ben più di quanto avvenuto a Cremona. Il caso di Gadesco è il più evidente. Ci sono poi non pochi Comuni minori, dove il centro storico è stato trascurato, per costruire, ormai da mezzo secolo, in periferia con villette a schiera più o meno sempre simili. La frecciata colpisce anche l’associazione Salviamo il Paesaggio, che critica il Comune di Cremona, impegnato invece nella rigenerazione urbana, seguendo la nuova legge regionale. Quest’ultimo provvedimento divide però il Pd, dopo le critiche di Matteo Piloni alla Regione, mentre Virgilio sceglie di “non demonizzare”, puntando ad esempio sul recupero delle cascine, con progetti che meritano dei bonus di flessibilità. L’ente Provincia sta attivando a propria volta il piano territoriale, che dovrebbe far da guida ai singoli Comuni. Non sarà così, perché Cremona partirà prima dell’ente Provincia: in discussione, ancora una volta, il coordinamento tra Cremona e hinterland, visto che il capoluogo.

Paolo Zignani

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