Brescia. Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Brescia, tre amministratori del dark web denominato ‘Berlusconi market’. Si tratta della quarta indagine nel mondo in grado di rendere inoffensivo proprio il dark web, secondo il procuratore capo di Brescia Carlo Nocerino. Il punto di riferimento del gruppo che gestiva il Market è un 19enne studente del Politecnico di Torino e di buonissima famiglia, come ha spiegato il pubblico ministero di Brescia Erica Battaglia. I tre arrestati facevano da intermediari tra i clienti e i venditori. Mettevano a disposizione la piattaforma online, ha precisato il colonnello Giovanni Reccia, Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza. Gli arrestati hanno appunto 19, 26 e 27 anni. Utilizzavano nomi di politici per coprire le vere identità in Internet. ‘Berlusconi market’ è ritenuto un vero e proprio mercato online in cui numerosi venditori pubblicizzano e propongo in vendita merci e servizi illegali. Il sito era gestito da due nickname: uno “VladimirPutin” con il ruolo di amministratore e l’altro “EmmanuelMacron” quale moderatore. Da gennaio 2019 ‘Berlusconi market’ ha rappresentato il più importante mercato del dark web con oltre 100.000 annunci di prodotti illegali tra droga e armi. Venivano anche venduti documenti di identità false nazionali ed esteri. I tre arrestati in carcere sono residenti in Puglia. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi tecnologici (personal computer, notebook, memorie digitali e smartphone) sui quali verrà successivamente svolta l’analisi forense, anche per risalire ai vari vendor del Black Market. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro un bilancino di precisione e numerose confezioni di presunti medicinali e farmaci illeciti, che saranno sottoposti ad analisi tecnica. Dal momento dell’esecuzione delle misure cautelari il Berlusconi Market ha interrotto l’operatività.

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