Si celebra oggi la Giornata nazionale degli alberi, istituita dal ministero dell’Ambiente nel 2013 con l’obiettivo di promuovere la tutela dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento e la valorizzazione degli alberi in città. Proprio oggi, a Milano, è stata annunciata la costituzione di un fondo che raccoglierà risorse da aziende e cittadini da destinare alla forestazione nella Città Metropolitana. L’annuncio della nascita di ForestaMi, è stato dato dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, nel corso del “World Forum on Urban Forests – Milano Calling 2019” alla Triennale di Milano. L’obiettivo è piantare in tutta Milano e nell’area metropolitana un totale di 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030 e per realizzare questo grande progetto di forestazione urbana serve la collaborazione di tutti: istituzioni, imprese, associazioni, cittadini. Il Fondo ForestaMI, che sarà operativo nelle prossime settimane, aiuterà a trasformare in verde le risorse raccolte. Già nel 2018, nell’ambito di ForestaMi, sono stati piantati 85.000 alberi dai Comuni di Città Metropolitana che diventeranno 200.000 nella primavera del 2020 grazie al lavoro svolto con i parchi, le associazioni, gli enti territoriali e l’aiuto dei cittadini. Zone umide, forestazioni di fontanili, compensazioni ambientali e depavimentazione di parcheggi sono alcuni tra gli interventi realizzati, che attivamente lavorano per migliorare la qualità del paesaggio e dell’aria in Città Metropolitana. L’intervento di forestazione urbana potrà avere un impatto importante sul territorio, non soltanto da un punto di vista ambientale e di riduzione dell’inquinamento, ma anche da un punto di vista sociale ed economico, se intorno al verde saranno incentivate forme di partecipazione, cittadinanza attiva e solidarietà. Il cambiamento climatico ha, infatti, rilevanti impatti di natura sociale. Si pensi agli impatti delle ondate di calore sulle fasce più fragili della popolazione come anziani, bambini, popolazione ospedaliera, o sulle aree territoriali più deboli, ad esempio, le aree periferiche più cementificate. Lo studio ForestaMi, del Politecnico, individua le aree della Città Metropolitana dove aprire spazi alla forestazione, indagando in particolare le aree maggiormente colpite dagli effetti del cambiamento climatico e andando a mitigare l’effetto isola di calore o riducendo i rischi da alluvioni attraverso nuovi servizi ecosistemici di resilienza. Dobbiamo piantare migliaia di alberi se vogliamo che le nostre città, da principali responsabili del cambiamento climatico nel nostro pianeta diventino le protagoniste di una sfida che ogni giorno diventa più difficile, ma che è ancora aperta: quella di provare, se non a fermare, almeno a rallentare il riscaldamento del pianeta. Con ForestaMi, Milano raccoglie questa sfida.  

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