Sale il livello dello scontro, a Casalmaggiore, tra le Guardie ecologiche volontarie e il sindaco Filippo Bongiovanni. Il conflitto è arrivato sulla scrivania del difensore civico regionale Carlo Lio, al quale si è rivolta una delle guardie volontarie, Francesca Isidori. Lo scambio epistolare tra il difensore civico, ex assessore di Roberto Formigoni, il primo cittadino e la guardia ecologica si surriscalda. Mesi fa Isidori ha reso noto al Pirellone le difficoltà del corpo di vigilanza ecologica istituito dalla Regione Lombardia ma in difficoltà sul territorio casalasco, per il disaccordo fra le istituzioni. In particolare, la convenzione tra i Comuni di Casalmaggiore, Martignana di Po e Rivarolo del Re, per l’impiego del corpo di vigilanza ambientale, non è stata rinnovata dal 2013. Il difensore civico il 13 settembre ha scritto al sindaco, chiedendogli spiegazioni, e Bongiovanni ha risposto che nel periodo in cui la guardia Francesca Isidori ha lamentato l’impossibilità di rendicontare l’espletamento delle ore mensili di servizi, non sono stati emessi ordini di servizio, proprio a causa del mancato rinnovo della convenzione. Bongiovanni ha riferito che si stanno considerando altre possibili convenzioni con altri Comuni.

Nell’ultima email, inviata pochi giorni fa anche al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e ai consiglieri regionali Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro, Francesca Isidori dà però tutt’altra versione e sostiene che il sindaco di Casalmaggiore ha fatto delle affermazioni che non corrispondono al vero: in realtà gli ordini di servizio sono stati emessi, e Isidori ne invia la copia. Il responsabile del servizio Uber Ferrari, come si legge, dispone che dal 26 gennaio al 31 dicembre di quest’anno le guardie ecologiche effettuino dei controlli sul territorio del COmune di Casalmaggiore, in particolare a riguardo degli argini maestri del fiume Po. Vanno controllate le distanze delle coltivazioni agricole dal piede dell’argine, oltre a verificare le condizioni dell’argine stesso. Infine Francesca Isidori parla anche delle chiavi degli arredi dell’ufficio, nel quale devono lavorare le guardie ecologiche, chiavi che non sono mai state consegnate, e rivela anche non è mai stata consegnata la password per accedere al computer. Il servizio di vigilanza delle gev, dunque, starebbe trovando a Casalmaggiore degli ostacoli insormontabili.

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