Sono accusati di aver messo a segno 16 furti di beni di lusso in negozi di abbigliamento, telefonia e di ottica, per un valore superiore a 800 mila euro le sette persone arrestate dagli agenti della Polizia di Stato di Milano. Si tratta di un italiano e sei sudamericani che hanno agito nel capoluogo lombardo tra l’aprile 2017 e il giugno 2018. La Squadra Mobile ha ricostruito il modus operandi del gruppo in cui i componenti avevano ruoli ben precisi. L’indagine è iniziata nel marzo 2018, dopo un furto da oltre 300mila euro in una profumeria del centro. Gli arrestati sono tre cileni, un argentino, un peruviano e un italiano, il 67enne Walter Bonafini, ritenuto dagli investigatori il capo per la sua esperienza criminale e per la sua conoscenza di sistemi di sicurezza. Era lui che riusciva ad aggirare i sistemi dei negozi e a realizzare chiavi all’interno di una officina artigianale che aveva allestito in un box ad Arluno, che la Mobile ha perquisito nel giugno scorso. La banda puntava a profumi, cellulari, occhiali e vestiti. In un caso, svaligiando un negozio di abbigliamento di lusso, hanno portato via anche abiti di scena dei film “Blade Runner” e “James Bond – Spectre”. Abiti presi senza che ci fosse un mandante specifico e di cui non si ha più traccia. A incastrare il gruppo sono stati un tatuaggio e un cagnolino. Il primo era un disegno di una pistola sul fianco di Luis Jonathan Sanchez Chavez, peruviano di 29 anni, filmato dalle telecamere di due diversi negozi colpiti. Il cagnolino era di uno dei complici, che poche ore prima di un colpo aveva fatto un sopralluogo portando con sé il barboncino.

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