Brescia. La Pianura Padana è la zona più inquinata d’Europa anche a causa della presenza di Brescia, dove ogni anno vengono superati i limiti di legge stabiliti per le polveri sottili e gli altri contaminanti. Con gravi danni, ovviamente, sulla salute soprattutto dei più piccoli e anziani, causando malattie cardiovascolari tra cui trombosi, infarti, ictus ed embolie polmonari. Pertanto, Legambiente, che da anni anche a Brescia sensibilizza e pone l’accento sulle problematiche legate all’inquinamento e alla salute, oltre a sottolineare l’immobilismo delle istituzione, prova a fornire anche soluzioni applicabili in tre o, al massimo, quattro anni e a costi sostenibili e ridotti. A partire, in chiave mobilità ecosostenibile, dalla realizzazione di una “bicipolitana”, utilizzata anche a Pesaro, che permetta di costruire una rete sicura e capillare per realizzare almeno due linee complete periferia/centro/periferia e una linea circolare tra l’anello delle tangenziali e il centro storico che le intersechi. Altro nodo cruciale, quello delle automobili per cui si potrebbe realizzare una “Low Emission Zone,” sul modello dell’Area B di Milano, con estensione della ZTL, limitazioni per i veicoli inquinanti e forestazione lungo tangenziali e autostrade. Per quanto riguarda poi l’ingresso in città, si pensa all’intermodalità tramite la creazione di almeno una nuova linea bus ad elevata frequenza nelle ore di punta su corsia dedicata, in modo da implementare il traffico sui mezzi pubblici a discapito di quelli privati decisamente più inquinanti e spesso non in linea con i limiti di emissioni stabili. Altri punti importanti che riguardano il cambio di paradigma richiesto da Legambiente vi è l’istituzione di un ufficio comunale per l’energia che controlli e organizzi l’efficientamento degli impianti di riscaldamento cittadini e il rispetto delle relative norme e la creazione di un «Mobility manager» di area vasta (ovvero il responsabile della mobilità aziendale, preposto alla redazione del piano degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente). Per questo Legambiente si impegnerà nei prossimi mesi in una campagna di sensibilizzazione che coinvolga tutti i cittadini per cambiare l’aria, avviando una raccolta delle adesioni dei cittadini per portare al più presto le proposte all’approvazione del Consiglio Comunale.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata