Brescia. Ben diecimila tonnellate di amianto ancora da bonificare sul territorio bresciano, dove sono già stati censiti 5 milioni e 753 mila metri quadrati di tetti e lamiere in eternit. Praticamente, una media di dieci chili di amianto potenzialmente pericoloso per l’ambiente e per la salute di ogni bresciano. Negli ultimi 13 anni l’operazione “amianto free” ha portato alla rimozione o messa in sicurezza di quasi un milione e 900 mila chilogrammi, oltre 181 mila metri cubi e 11 milioni e mezzo di metri quadrati di coperture ed altre superfici contaminate. Nel 1992 l’asbesto è stato messo al bando, in Italia, con la legge 257. Inoltre, nel luglio del 2012, la Regione Lombardia ha emanato la Legge N. 14 che contiene le “Norme per il risanamento dell’Ambiente, per la bonifica e per lo smaltimento dell’amianto” e che ha introdotto significative modifiche alla precedente normativa, quella numero 17 del 2003, poiché, oltre a richiamare l’obbligo di comunicare alla Asl competente per territorio la presenza di amianto o di materiale contenente amianto negli edifici, prevede per i trasgressori delle sanzioni. Nonostante questo, però, il problema resta ancora molto diffuso. Si calcola che l’inalazione di tale fibra mieta nel territorio in media una cinquantina di vittime l’anno, di cui circa 30 nuovi casi di mesotelioma, ovvero un tumore maligno per il quale non esistono cure, e che per la maggior parte dei casi (circa il 60% a Brescia e provincia) è correlato all’esposizione professionale. Insomma, la strada è ancora lunga.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata