Brescia Se non ci saranno ulteriori intoppi i cantieri per la bonifica dei veleni della Caffaro (pcb) partiranno nel 2021. Intanto la ditta del Gruppo Todisco ha già ultimato alcune operazioni inerenti la messa in sicurezza delle cisterne con il cromo. L’obiettivo, spiega il gruppo Todisco, è di concludere l’intervento entro due anni. Ma per l’Arpa, che ha avuto un ruolo decisivo nel sollevare gravi problemi di inquinamento ancora attivi dentro la Caffaro accelerando così il processo di bonifica, i tempi restano ancora troppo lunghi. L’Agenzia regionale per l’ambiente sottolinea che allo stato attuale non è ancora chiaro se ci siano rischi chimici nascosti sotto i vecchi impianti inutilizzati della Caffaro Chimica, ex Snia. Dalla direzione stessa dell’arpa fanno sapere che sono previsti 140 punti di campionamento nel percorso che porterà verso lo smantellamento dei vecchi impianti.

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