Brescia di nuovo sotto la lente delle forze dell’ordine per una doppia operazione che ha portato ad arresti e indagati. Nella prima, la Procura distrettuale Antimafia di Venezia l’ha inserita (assieme a Venezia, Padova, Vicenza, Treviso, Milano, Bergamo, Pavia e Bolzano) tra le città coinvolte nell’inchiesta relativa a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. La Guardia di Finanza lagunare ha eseguito 32 provvedimenti restrittivi. Sono stati sequestrati, inoltre, 117 mila euro in contanti e 20 chili tra cocaina, marijuana e hashish. Im più è stato accertato lo spaccio di altri 50 chili. L’inchiesta era partita nel 2016, e aveva fatto emergere un’organizzazione ben ramificata, con agganci pure in Olanda, gestita da albanesi e italiani con base a Marghera, in provincia di Venezia.

Nella seconda, la Procura Distrettuale Antimafia ha iscritto 27 persone nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta correlata a quella di Reggio Calabria che, nelle scorse settimane, aveva portato all’arresto di 45 persone legate al clan Bellocco, uno dei più potenti della ‘Ndrangheta. Sotto indagine sono finiti imprenditori, prestanome e consulenti economici tra Brescia e Mantova ai quali viene contestata l’aggravante mafiosa per aver favorito il clan, tra chi si è messo al servizio dei Bellocco di Rosarno e chi avrebbe usufruito dei servizi mafiosi. Vengono contestati a vario titolo estorsioni, recupero crediti con atti di violenza ed intimidazione e reati legati al traffico di rifiuti.

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