Brescia. Che cosa fare delle aree del sito Caffaro, incolte da quasi vent’anni, inquinate da Pcb e diossine? Tra le proposte che stanno destando interesse c’è quella del parco fotovoltaico lanciata dallo storico ambientalista Marino Ruzzenenti e dal Tavolo Basta Veleni. Del resto, questi terreni non potrebbero essere utilizzati diversamente, visto il loro carico di inquinanti. Resta però la questione legata all’acquisizione delle aree e su chi chi farà l’investimento e gestirà l’infrastruttura, oltre a quella sempre aperta della bonifica sul sito industriale, sui giardini pubblici e gli orti. Quelli sì che sono da bonificare

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