È scattata oramai la psicosi meningite tra il bresciano e il bergamasco, con epicentro Villongo. Un 30enne, residente nel paesino in provincia di Bergamo e dipendente dell’azienda Oldrati di Adro, a Brescia, è stato ricoverato per sospetta meningite. Non si hanno ancora notizie sulle sue condizioni, ma tra sabato e domenica circa 70 persone, tra colleghi di reparto e altri operai, sono stati chiamati ad effettuare la profilassi antibiotica. Ricordiamo che è già il terzo caso in neanche un mese che colpisce il paese di neanche 10mila anime. A inizio dicembre, infatti, la 19enne Veronica Cadei perse la vita agli Spedali Civili di Brescia, dove studiava presso l’Università Cattolica, dopo essersi sentita male durante una lezione. Neanche una settimana dopo, una 16enne, sempre residente a Villongo, è stata ricoverata al Giovanni Paolo XXIII di Bergamo per lo stesso problema, anche se le autorità sanitarie avrebbero affermato non esserci collegamenti tra i due casi. Per l’operaio sono non vi sono ancora notizie, quindi ogni supposizione resta nel campo delle ipotesi. Ad ogni modo, dall’ospedale fanno sapere che sono in corso accertamenti di laboratorio per identificare il ceppo. Troppo presto, dunque, per parlare di rischio epidemia. Ma se è vero che due indizi fanno una prova, il terzo non può non far scattare almeno un campanello di allarme.

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