Cremona Ossigeno per le casse dell’amministrazione provinciale, che ha deciso come usare nel 2020 i proventi delle multe date mediante gli autovelox collocati lungo le strade provinciali. L’importo messo a bilancio è di un milione e 620mila euro, soldi che serviranno per un quarto, cioè 405mila euro, al miglioramento della segnaletica stradale. Altri 405mila euro, secondo gli obblighi imposti dal Codice della strada, saranno usati per potenziare gli stessi sistemi di controllo sulla circolazione stradale. La polizia provinciale potrà quindi finanziare l’acquisto di strumenti di vario genere, anche automezzi, finalizzati al rispetto dello stesso Codice della strada, quindi eventualmente anche nuovi autovelox. Ammonta a 810mila euro invece la quota che verrà investita per migliorare la sicurezza, a tutela in particolare degli utenti deboli, come bambini, anziani, pedoni e ciclisti, oltre a finanziare i corsi di educazione stradale che la polizia locale tiene nelle scuole. La manutenzione delle principali arterie, come la Paullese, l’ex statale Cremona-Mantova, la Giuseppina e tutte le provinciali, che compongono una rete di circa 900 chilometri, avrà comunque bisogno di ulteriori risorse, per la sua notevole estensione. E’ questa una delle croci, ogni anno, degli uffici di corso Vittorio Emanuele II, mentre si fanno continuamente sentire le lamentele dei cittadini per le pessime condizioni del manto stradale. Le principali speranze riguardano il trasferimento della competenza di alcune ex strade provinciali all’Anas, in attesa che uno degli ultimi decreti dell’ex ministro Toninelli venga attuato. Tra le ultime variazioni del bilancio e della programmazione dell’ente Provincia, che conta comunque su 15 milioni d’avanzo di amministrazione rimasti in cassa, riemerge anche l’applicazione della riforma dei Centri per l’impiego, legata all’attuazione del reddito di cittadinanza. Diventa ufficiale l’obiettivo di potenziare gli uffici dell’ex collocamento con arredi e attrezzature a tutela della privacy e l’assunzione di personale esterno con contratti di collaborazione. Il personale, infatti, dovrà aumentare secondo il piano regionale.

Paolo Zignani

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