Cremona. Il dato va preso con tutte le cautele del caso, trattandosi di importi che sommano l’importo delle multe al momento della notifica, senza considerare tutte le varianti che possono subentrare. La sanzione ha infatti un valore mutevole: chi paga entro cinque giorni ottiene uno sconto del 30%, il pagamento in ritardo invece, dopo il sessantunesimo giorno dalla notifica, fa salire l’importo e infine la mancata riscossione, al contrario, pesa sull’insieme dei contribuenti onesti. Intanto però il comandante della polizia locale Pierluigi Sforza ha aggiornato al 31 ottobre il totale provvisorio di quest’anno a 2 milioni e 891mila euro. E’ un dato in chiaro aumento sull’aggiornamento del 17 settembre, con un’impennata di oltre mezzo milione di euro in più. La distrazione, le cattive abitudini, la mancata comprensione della segnaletica e la fretta stanno costando caro alle famiglie. C’è chi entra nella zona a traffico limitato senza neppure accorgersene, imboccando la strada sbagliata senza raccapezzarcisi più, incappando quindi nella temuta fotocellula, ma il segnale più disatteso è sempre il divieto di sosta. Non pochi pensano di non avere alternative, e lasciano l’auto dove capita, anche sulle strisce, o all’ombra del cartello del passo carraio. Si vuole cercare un parcheggio gratuito e si crede d’averlo trovato su un marciapiede, e poi incombe la maledizione dell’eccesso di velocità. L’anno record, per gli incassi da multe, è stato il 2010, con 2 milioni e 830mila a carico soprattutto degli automobilisti indisciplinati, per un totale di oltre 62mila multe. Da allora le sanzioni sono molto diminuite, stabilizzando negli ultimi anni sotto la quota di 50mila, con incassi definitivi inferiori ai due milioni, fino a un milione e mezzo. Il 2019, se l’andamento dei primi dieci mesi sarà confermato, mostra una nuova impennata e punta a un nuovo temibile primato.

Paolo Zignani

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