Cremona. Fiocchi e palloncini gialli, che richiamano alla divisa dei suoi dipendenti, per dire no al declassamento dell’Unità di terapia intensiva neonatale di Cremona. È questo l’invito, seppur simbolico, uscito dal flash mob che, questa mattina, è andato in scena davanti all’Ospedale Maggiore. Tra il sostegno e la commozione di chi ha potuto narrare la propria testimonianza, oppure di chi soltanto l’ha udita impersonandosi nel dolore altrui. L’iniziativa è partita dal sindaco di Gerre de Caprioli, Michel Marchi, e da sua moglie Francesca, i quali a loro volta ha hanno dovuto avvalersi di tale servizio per la loro Lucrezia, nata prematura. Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile se due giovani mamme, assieme all’ex primario Carlo Poggiani, non avessero fatto partire una petizione che forse ha smosso più coscienze e scaldato molti più cuori rispetto alle 13mila firme sinora raccolte su Change.org.  Grande è stata la risposta dei cittadini non solo online, ma anche fisicamente. Non è mancato nemmeno l’apporto delle istituzioni (vicine anche ai lavoratori) e delle forze politiche di ogni colore di appartenenza.

Nicolò Casali

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