Di fronte a Cremona Solidale, sul podere Zocchetto, è stato proposto un impianto fotovoltaico a terra di notevoli dimensioni: 15 ettari, all’incirca 150mila metri quadri, per un’estensione molto più ampia della stessa casa di riposo. La proprietà del terreno, oltre che della stessa casa di riposo, è della Fondazione Città di Cremona, che in settembre ha ricevuto una manifestazione d’interesse da parte della società Juwi, con sede in provincia di Verona. La società chiede di utilizzare il terreno di via Zocco in diritto di superficie per trent’anni, offrendo in cambio il versamento complessivo di un milione e 150mila euro. Al termine dei trent’anni, la proprietà dell’impianto sarà di proprietà della Fondazione. La tecnologia prevista è avanzata: non saranno costruite strutture in cemento, perché l’impianto si reggerà su un palo infisso nel terreno, e i moduli fotovoltaici saranno orientati verso est-ovest, seguendo il corso del sole, a un’altezza variabile fra l’uno e i due metri d’altezza. La ditta ha chiesto alla Fondazione di firmare un contratto preliminare, per poter aprire l’iter autorizzativo. Occorrerà un preventivo dell’Enel, proprietaria della vicina cabina di trasformazione, la valutazione d’impatto ambientale e l’autorizzazione unica, che dipende dall’amministrazione provinciale. Il sindaco Gianluca Galimberti, assieme al vice Andrea Virgilio e agli assessori Simona Pasquali e Rosita Viola, è stato informato e ha dato un parere di massima favorevole. Il consiglio d’amministrazione della Fondazione Città di Cremona, presieduto da Uliana Garoli, ha esaminato con favore la proposta della Juwi nella riunione del 26 settembre.  La Fondazione il 30 settembre ha aperto un bando pubblico per l’assegnazione del podere Zocchetto. La società veronese intende inoltre coprire il parcheggio di fronte a Cremona Solidale, collocando altri pannelli fotovoltaici. Il terreno agricolo oggi è affittato a un’azienda agricola, che versa 20mila euro annui, in base a un contratto che scadrà nel novembre 2022. La società Linea Green, il 18 novembre, ha proposto alla Fondazione di sospendere l’iter per poter presentare una propria offerta. Il cda della Fondazione, però, ha respinto la richiesta di Linea Green e deciso l’aggiudicazione a favore della Juwi.

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