Dall’impollinazione delle api dipende il 70% della produzione agricola mondiale ma, negli ultimi cinque anni, solamente in Italia sono scomparsi oltre 200mila alveari. Sul banco degli imputati i cambiamenti climatici, con l’aumento delle temperature e la diffusione di nuovi parassiti che stanno minando la sopravvivenza delle api con effetti drammatici sulla sicurezza a tavola. Scatta dunque l’allarme, perché dal ruolo di impollinazione delle api dipendono tre quarti della produzione agricola mondiale. Se non si interviene subito e in maniera integrata, varietà di miele ma anche di ortaggi e frutta saranno sempre più scarsi; bisognerà quindi comprare a prezzi più alti per avere prodotti di qualità e stare sempre più attenti alla provenienza. Ecco perché all’apicoltura deve essere riconosciuta la funzione di base per il sistema agricolo, considerato che dal servizio di impollinazione provengono 90 delle 115 principali coltivazioni mondiali. Solo nel 2019 la produzione nazionale di miele di acacia e agrumi è calata del 41%, con una perdita di 73 milioni di euro. Per questo bisognerebbe difendere la biodiversità e impedire che succeda ancora quanto avvenuto negli ultimi cinque anni, in cui sono scomparsi 10 milioni di alveari nel mondo.

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