E’ morta Shirley Calangi, la donna filippina di 49 anni rimasta coinvolta sabato in uno scontro a Milano tra un filobus dell’Atm e un camion per la raccolta rifiuti dell’Amsa  e che ha causato anche il ferimento di altre persone. Sarebbe stato il filobus dell’Atm a non rispettare il semaforo rosso e a causare lo scontro con un camion per la raccolta rifiuti. Complessivamente nell’incidente sono rimaste coinvolte 18 persone, 12 delle quali sono state trasportate in ospedale e sei medicate sul posto. Il sindaco Giuseppe Sala, che ieri mattina era stato al Policlinico per verificare le condizioni della donna e incontrare la famiglia e i datori di lavoro, è intervenuto sulla vicenda esprimendo a nome di Milano le più sentite condoglianze ai familiari e a tutta la comunità filippina, ma anche la consapevolezza della necessità di fare il possibile per garantire ai milanesi le condizioni di vita dignitosa e sicura che meritano. Sala ha affermato di sentirsi pienamente responsabile quando ciò non avviene, come nel caso che ha portato alla morte della donna. Per questo ha già avanzato una richiesta di avviare una verifica interna ad Atm auspicando che partano indagini giudiziarie per definire le responsabilità.   l primo cittadino allo stesso tempo ha tuttavia escluso le dimissioni del direttore generale di Atm, Arrigo Giana. La dinamica dell’incidente e quindi la responsabilità in capo al conducente, è stata confermata anche dall’azienda milanese che ha già aperto un’indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti, impegnandosi da subito a fornire tutto il supporto necessario alla famiglia colpita da questo grave lutto, a cui, con una nota, ha espresso vicinanza e le più sentite condoglianze. L’autista Atm sarà iscritto nel registro degli indagati con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose ai danni della donna deceduta e degli altri passeggeri rimasti feriti, tra cui due bambine di 3 e 5 anni. Le indagini dovranno soprattutto chiarire la causa della disattenzione, e a questo scopo verrà passato al setaccio anche il cellulare dell’uomo. Anche ieri mattina, le condizioni della donna, gravemente ferita, erano apparse gravissime e irreversibili. I familiari della donna di 49 anni hanno dato il consenso alla donazione degli organi, come riferiscono fonti del Policlinico del capoluogo lombardo, dove da sabato era ricoverata.  Shirley è stata dipinta da quanti a lei vicini come una donna straordinaria, grande lavoratrice e estremamente affidabile, anche nelle parole di affetto espresse dalla famiglia presso cui lavorara.

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