Piacenza. Oltre alle calamità naturali, il suolo piacentino è fortemente viziato anche da anni di incurie e di scelte discutibili in chiave edilizia.  Il sindaco di Piacenza nonché presidente della stessa Provincia, Patrizia Barbieri, ha chiesto alla Regione e al Governo ben 35 milioni di euro. Per l’esattezza 34 e 850mila, soldi che verranno ripartiti per 64 interventi su strade e ponti, e che danno un quadro clinico allarmante di quella che è la situazione nel capoluogo emiliano, già evidenziata proprio ieri da Legambiente, nella Giornata Mondiale del Suolo, contro l’eccessivo consumo di aree verdi in via di cementificazione. Protesta scoppiata dopo la scelta di individuare l’area per il nuovo ospedale (di 186mila metri quadrati) in piena zona agricola a conduzione biologica, nonostante la presenza di un’area alternativa già classificata come urbanizzabile. L’associazione, inoltre, denuncia le scadenti prestazioni su tanti indicatori ambientali, che invece fanno da contraltare con una veloce cementificazione. Basti ricordare che, secondo i dati del 2018 pubblicati da ISPRA, in tutta la provincia piacentina il consumo di suolo pro-capite ha raggiunto i 2 mq/persona a confronto di una media regionale di 0,86. Ai 35 milioni richiesti dal Sindaco, inoltre, se ne dovranno sommare altri 4 milioni per i costi dovuti ai danni del maltempo che ha falcidiato la Regione tra novembre e inizio dicembre. Proprio nei giorni scorsi, ricordiamo che, a causa dei danni dovuti al maltempo, il Consiglio dei Ministri aveva dichiarato per l’Emilia Romagna lo stato di emergenza, stanziando per essa 24 milioni e mezzo di euro.

Nicolò Casali

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