Mantova/Brescia Una sentenza choc secondo l’accusa che vede nel decesso degli operai un unico filo conduttore: le patologie erano tutte legate all’amianto presente in fabbrica. Tra questa anche un caso di leucemia. Verdetto completamente ribaltato rispetto alle condanne inflitte dal tribunale di Mantova nel 2014 che aveva stabilito condanne dai 2 anni e otto mesi agli 8 anni e 10 mesi, nei confronti di 10 tra i 12 imputati. Tre anni dopo, nell’autunno del 2017, la Suprema Corte aveva annullato la sentenza della Corte d’Appello di Brescia che aveva dettato la prescrizione per il reato di omicidio colposo legato al caso di leucemia, e aveva dimezzato tutte le condanne inflitte dal giudice mantovano.

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