Il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale è uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione comunale, che vanta di aver recuperato circa 14 milioni di euro in quattro anni. Soddisfazione non condivisa però da tutti i contribuenti. Per il Cosap, (Canone per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche), l’amministrazione ha stabilito di applicare la sanzione minima, ridotta a un terzo, sugli omessi versamenti, ovvero a carico di chi non ha pagato il tributo. La decisione è ormai nero su bianco, con la firma dal dirigente Marco Pagliarini. E’ stata rideterminata proprio ieri la somma relativa all’introito per l’applicazione del Cosap anno 2019: l’amministrazione incasserà 787.126 euro in tutto, dopo lo sconto concesso a chi non ha pagato. Per molti cremonesi, però, occupazione dello spazio pubblico significa passo carraio. E su 4mila titolari di passi carrai veri e propri, di solito con uno scivolo fra la strada e il marciapiedi, ben 1.800 due anni fa non avevano ancora pagato il canone municipale, adducendo come pretesto l’assenza del cartello che segnala la presenza del passo carraio. Se però c’è un’opera visibile che distingue l’accesso alla proprietà privata dal passaggio pubblico, come lo scivolo, il canone sul passo carraio va pagato, anche in mancanza di cartello. Il contrasto fra contribuenti e amministrazione potrebbe aver trovato una definitiva soluzione grazie all’applicazione della sanzione ridotta di un terzo, prima che la vicenda assume le proporzioni gigantesche che ha avuto la polemica sulla cosiddetta “tassa sullo zerbino”, in realtà imposta comunale sulla pubblicità. Erano stati quattro i commercianti evasori scovati dalla società di riscossione Ica Abaco, che aveva preteso il pagamento dei 18 euro annui per chi espone un’insegna non luminosa fino a un metro quadrato. E uno zerbino di un ristorante, che riporta il logo pubblicitario dell’attività, rientra nel computo. Tutti e quattro i negozianti alla fine, malgrado le proteste sui massmedia nazionali, hanno pagato come i loro colleghi.

Paolo Zignani

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