L’ultima sorpresa, per i cittadini, sono i grandi cartelloni pubblicitari di 6 metri per 3 di via del Sale, appoggiati da qualche giorno sui muri della storica ex fornace Frazzi. L’amministrazione ha scelto di collocarli senza il parere preventivo della commissione Paesaggio, benché il colpo d’occhio per i residenti e i passanti sia urtante. Ma il problema principale, per il centrosinistra cremonese, è proprio la commissione Paesaggio, entrata in disgrazia per gli ostacoli creati in particolare ai centri commerciali. Infatti il nuovo bando comunale per la selezione dei componenti, come annunciato a fine dicembre, prevede un rinnovo integrale. L’architetto Massimo Terzi, dunque, non sarà più presidente. Il terzo mandato è stato concesso invece alla presidente della Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli, con in programma il mega parco fotovoltaico su terreno agricolo tanto contestato dalle associazioni. Escono di scena dunque, oltre a Terzi, il vice Angelo Landi, Massimiliano Beltrami, Stefano Corbari e Giuseppe Tamagnini. Il geologo Giovanni Bassi ha già dato le dimissioni, entrato in contrasto con l’amministrazione per il progetto di un supermercato nell’area ex Snum di via Giordano, accanto alle mura medievali e all’antico corso d’acqua Cremonella. La commissione ha chiesto numerose modifiche ai progetti del settore commerciale non solo in via Giordano, ma anche di via Castelleone, via Postumia e in tanti altri casi. Il centrosinistra non hagradito, pur evitando polemiche esplicite, e il vicesindaco Andrea Virgilio si è pronunciato a favore dei nuovi insediamenti. Vent’anni fa Massimo Terzi, allora assessore indipendente, dopo essersi opposto alla costruzione di un grande centro commerciale in via Castelleone, ha dovuto dare le dimissioni. Ora la storia si ripete, in forme diverse. I nuovi componenti saranno ancora 6: almeno due dovranno avere non più di quarant’anni e, altrà novità, sono previste le quote rosa. Il problema saranno ora le candidature. Visto infatti il ruolo scomodo della commissione, quanti si candideranno? Per questo non si può ancora dire l’ultima parola.

Paolo Zignani

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