Cremona. Smantellare l’inceneritore di San Rocco? Nemmeno per sogno. L’idea, dopo essere stata propugnata dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, per ben due campagne elettorali fino al recente slittamento della data di chiusura al 2023, rischia di rimanere soltanto tale. La Regione Lombardia ha infatti imposto una stretta agli spandimenti di fanghi in agricoltura, i quali potrebbero essere bruciati negli impianti sottoutilizzati. E quello di Cremona è proprio uno di questi con 80mila tonnellate di rifiuti bruciati contro una capacità di 140mila. A2A ha così proposto al Comune un progetto per adeguarlo alle normative per bruciare i fanghi, mettendo sul piatto una cifra superiore ai 4 milioni di euro. Ma ci sarebbero anche alternative, come conferma Maria Grazia Bonfante di Salviamo il paesaggio. Dal Comune, tramite una nota stampa, fanno sapere che nulla è ancora stato deciso ma ci sono state delle semplici consultazioni, e che verrà organizzato un incontro pubblico per discutere dell’argomento. Anche perché, ricordano, che l’inceneritore va per la dismissione nei prossimi anni. Sarà la volta buona?

Nicolò Casali

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