Cremona Si moltiplicano da mesi gli appelli e gli allarmi sulla situazione precaria dell’ospedale, causata dal declassamento della terapia intensiva neonatale, e dalla fuga del personale, ma le risposte della Regione rimangono deludenti. Significativa la mozione presentata a fine novembre da due consiglieri comunali e medici, Riccardo Merli e Cinzia Marenzi, del gruppo Fare nuova la città-Cremona attiva, che hanno ottenuto l’adesione anche degli altri capigruppo di maggioranza Paola Ruggeri, del Pd, e Lapo Pasquetti (Energia civile per Cremona). Occorrerebbe, per il centrosinistra, una collaborazione stretta e costante tra enti locali e azienda sociosanitaria territoriale, come di fatto prevede la riforma regionale, peraltro mai decollata. La scorsa estate si sono dimessi cinque ortopedici e la divisione di otorinolaringoiatria è stata chiusa per mancanza di medici. Inoltre, è aumentato il numero di cittadini cremonesi che si rivolgono a ospedali e case di cura fuori provincia, se non regione, mentre cala l’attrattività dell’azienda sociosanitaria di largo Priori rispetto ai pazienti provenienti da altre provincie e regioni. La settimana scorsa il medico Pietro Cavalli, intervenendo sul Quotidiano sanità con una lettera, parlato di “bilancio economico in rosso per almeno tre milioni e mezzo di euro rispetto all’anno precedente” e di “personale demotivato, quando addirittura non livoroso verso la direzione”, oltre che di “assenza di comunicazione e coinvolgimento dei dipendenti”. Condizioni problematiche da non sottovalutare, anche se dall’ospedale arrivano notizie positive come il buon andamento della Neurochirurgia, che nel 2019 ha aumentato i ricoveri rispetto al 2018. Dal centrodestra, Carlo Malvezzi ha proposto di allargare la collaborazione anche alle case di cura cremonesi. Il consiglio comunale ha poi convenuto sull’utilità di un tavolo di confronto tra gli ospedali di Cremona, Brescia, Crema e Pavia per dare maggiori prospettive alla Neonatologia cremonese. Proposte però rimaste sulla carta.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata