Cremona Il contratto preliminare tra la Fondazione Città di Cremona e la società veronese Juwi, da quanto si sa, non è ancora stato firmato dopo la costituzione del diritto di superficie. E l’iter autorizzativo presso l’amministrazione provinciale non è ancora iniziato: dunque il percorso burocratico del parco fotovoltaico di 150mila metri quadrati, che dovrebbe sorgere davanti a Cremona Solidale, è per ora fermo e se ne comprende la ragione. Venti associazioni cremonesi oggi infatti dichiarano con un comunicato la propria contrarietà al parco fotovoltaico, pronte ad avviare una serie di iniziative perché sia i consiglieri comunali che tutta la cittadinanza siano informati dell’impatto del progetto. Il sindaco Gianluca Galimberti e il centrosinistra, che pure hanno già affermato gradimento per l’iniziativa della società veronese, si trovano così contro una parte del proprio elettorato. Il comunicato ricorda che il fotovoltaico va installato sui tetti e nelle aree dismesse, senza consumo di suolo, come prevede e incentiva il decreto ministeriale Fer 1. Le alternative ci sono e in città se ne discute. Fondazione Città di Cremona ha già acconsentito infatti a un fotovoltaico sul tetto di una palazzina dell’ospizio, realizzato dalla propria controllata CremonaCentro srl, che paga 50mila euro annui  d’affitto. E diversi altri tetti di Cremona Solidale, come anche la cascina data in comodato gratuito ad Agropolis, potrebbero ospitare altri pannelli fotovoltaici, rinunciando al progetto veronese. Inoltre, la Fondazione incasserebbe dalla Juwi 38mila euro annui, al posto dei 18mila versati come affitto da un’azienda agricola. Molti si domandano se sia veramente un grande affare. I veronesi verserebbero 1 milione e 150mila euro in cinque anni, per sfruttare il terreno trent’anni. Oltretutto la Fondazione deve ristrutturare una parte di Cremona Solidale, secondo un progetto che attende il via libera della Soprintendenza. Si vocifera poi che la Fondazione stia valutando delle alternative al progetto della Juwi. Lunedì in consiglio comunale il sindaco, rispondendo all’interrogazione di Luca Nolli, del M5s, potrebbe quindi dare nuovi chiarimenti.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata