Ancora una misura tampone per l’ospedale Maggiore, che resiste come può al sovraffollamento grazie a un accordo sottoscritto con l’Ats. Si ripete l’intervento della Regione, che ha di nuovo stanziato fondi con una delibera della giunta Fontana per l’emergenza invernale, quando i mali di stagione fanno crescere l’afflusso al Pronto soccorso. Fra il 2017 e il 2018 il Pirellone aveva provveduto con 4 milioni di euro nel periodo fra l’inizio di dicembre e la fine di marzo per le strutture sanitarie lombarde, di cui poco meno di 300mila euro all’Ats cremonese. Quest’inverno torna il fondo supplementare, che per largo Priori, secondo il contratto stipulato con l’Ats, vale 67mila euro per i primi tre mesi del 2020 e consentirà l’incremento dei posti letto, il potenziamento dell’attività di soccorso e l’aumento di assistenza ai pazienti in condizione di urgenza. Il sovraffollamento del pronto soccorso è un problema ormai cronico per il nosocomio cremonese, anche a causa del notevole numero dei codici bianchi, ovvero dei pazienti che presentano disturbi che possono essere curati senza alcuna urgenza. Secondo l’ultimo dato disponibile, nel 2018 sono stati in tutto, a Cremona, 7.775, cioè il 14% del totale delle persone che si rivolgono al dipartimento d’emergenza, giungendovi con mezzi propri, quando non in ambulanza. E’ un dato che scende di anno in anno, calato di un migliaio di unità, eppure rimane consistente. Molti cittadini infatti non sanno a quale struttura sanitaria rivolgersi oppure, messi sotto pressione dal costo del ticket, accettano di aspettare un’intera giornata il proprio turno.

-Paolo Zignani-

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