Cremona. In Lombardia il servizio di trasporto ferroviario viene affidato direttamente, senza gara d’appalto, a una società partecipata dalla stessa Regione, che così rinnova l’incarico a se stessa, senza mai confrontarsi con la concorrenza. Per altri nove anni Trenord, quindi, dal 2021 al 2030, malgrado le petizioni e le raccolte di firme, i ritardi e i treni soppressi, avrà l’appalto per un importo di cinque miliardi di euro. Del rinnovo si sono accorti alcuni comitati dei pendolari, che hanno notato che il Pirellone ha comunicato la propria scelta, pubblicando un avviso sulla Gazzetta ufficiale europea. Così, alla vigilia dell’Epifania, i rappresentanti dei pendolari della Mantova-Cremona-Milano, Andrea Bertolini e Massimiliano Monteverdi per l’Utp (Utenti trasporti pubblici) e Matteo Casoni, di InOrario) hanno fatto circolare un comunicato di protesta. Il costo per la Regione, altra novità, aumenta da 10,2 euro al chilometro a 10,7. La richiesta dei pendolari cremonesi è che venga rispettato il contratto di servizio. Dario Balotta, di Europa Verde, nota che con la nascita di Trenord, dieci anni fa, la Regione aveva promesso un servizio migliore, pace sindacale, sicurezza, economie di scala e risparmi sulle spese: invece è successo tutto il contrario, fra soppressioni, ritardi, disservizi, scioperi, incidenti mentre i contributi pubblici e le tariffe sono in continuo aumento. Il contrario, insomma, di quel che è successo in Europa negli ultimi vent’anni. Così risulta ridicola la penale di 7 milioni che Trenord, in caso di mancato rispetto del contratto, dovrebbe pagare alla Regione, cioè a se stessa. Per domani, inoltre, il sindacato Or.S.A. ha proclamato lo sciopero con fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. 

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata