4 motivi per cui i malati reumatici soffrono di più d’inverno

Quasi tutti i malati reumatici nei mesi freddi, riportano un peggioramento delle loro condizioni. Ma il responsabile non è il freddo in sé, o almeno non è solo lui. Ci sono infatti, spiega Carlo Francesco Selmi, responsabile di Reumatologia dell’Ospedale Humanitas di Milano e docente presso Humanitas University, “altri tre insospettabili fattori che complicano la vita ai malati reumatici in questo periodo: la ridotta attività fisica, la mancanza di sole e i disturbi del sonno”.

Quasi tutti i pazienti che hanno un dolore di origine reumatici lamentano un peggioramento nei mesi invernali e un miglioramento nei mesi estivi.

Gli studi che sono andati a vedere l’effetto della temperatura sui pazienti reumatici, però, “sono invece abbastanza discordanti e anche quando è stata trovata una correlazione non era molto rilevante”. Il freddo in sé, quindi, conta ma in minima parte. In realtà, spiega Selmi, “i mesi invernali si associano almeno a tre fattori che spiegano questo cambiamento, ovvero il fatto che d’inverno si fa meno esercizio fisico e questo peggiora la situazione di chi soffre di malattie infiammatorie, come l’artrite reumatoide, sia dal punto di vista immunologico che dal punto di vista dell’aumento di peso. Il secondo è la ridotta esposizione alla luce solare e dunque a un minor assorbimento di vitamina D, associato a un aumento dell’infiammazione. Il terzo è il sonno: diverse persone lamentano la cosiddetta insonnia invernale, dovuta a diversi fattori ma che ha come conseguenza un effetto proinfiammatorio importante nell’organismo”.

Le artriti infine, provocano spesso astenia, stanchezza e fatigue, e “questa in genere in inverno è maggiore, anche per motivi psicologici”. Quali i rimedi dunque? “Cercare di mantenere una vita attiva, sfruttando le ore di sole per stare all’aperto, facendo attività fisica regolare – conclude il professore Selmi – e mantenendo il peso stabile con una dieta bilanciata”.

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