Dall’ultima indagine sul gioco d’azzardo problematico realizzata dall’Osservatorio della Povertà e delle Risorse della Caritas ambrosiana, elaborando i dati raccolti nel biennio (2017-2018) tra un campione di 115 centri di ascolto della Diocesi di Milano, emergono dati che fanno riflettere. Sono 162 le persone che hanno confidato di essersi impoverite a causa del gioco d’azzardo praticato da loro stessi o da un loro familiare. Altre 200 sono state costrette a chiedere aiuto in parrocchia per lo stesso identico motivo, anche se non lo hanno dichiarato esplicitamente. Dalla ricerca emerge che i giocatori problematici sono con maggiore frequenza uomini più che donne, appartengono soprattutto alla fascia di età tra i 50 e i 70 anni e si concentrano prevalentemente a Milano (seguono Monza, Varese, Sesto san Giovanni, Lecco, Melegnano, Rho). A segnalare il problema ai volontari sono in primo luogo il coniuge, in seconda battuta lo stesso giocatore o un altro familiare. Caritas Ambrosiana oltre a formare i volontari che operano nei 380 centri di ascolto presenti nella Diocesi, dal 2015 gestisce attraverso l’area dipendenze uno sportello rivolto ai familiari dei giocatori problematici. Lo sportello offre ai familiari ascolto e supporto educativo, psicologico, legale, economico-finanziario. L’accesso è gratuito. Il primo colloquio va fissato telefonicamente chiamando l’Area Dipendenze di Caritas Ambrosiana 0276037261.

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